Dal 22 al 27 giugno 2026 torna a Bagheria il Baarìa Film Festival (BAAFF), il primo festival italiano interamente dedicato al “cinema insulare”. Giunto alla seconda edizione, l’evento punta a raccontare attraverso il grande schermo le isole come luoghi di memoria, trasformazione e osservazione del presente.
La manifestazione, prodotta dall’Associazione Culturale Kinema con il patrocinio del Comune di Bagheria, proporrà due sezioni competitive internazionali: “Maree”, dedicata ai lungometraggi, e “Approdi”, riservata ai cortometraggi. In programma anche proiezioni speciali, incontri con gli autori, masterclass e momenti di approfondimento culturale.
Il filo conduttore del festival resta il concetto di “insularità”: film ambientati o girati su un’isola, con particolare attenzione alle storie che nascono in territori segnati da confini geografici ma anche culturali. La Sicilia, che ospita il festival, diventa così punto di partenza per un dialogo tra cinematografie provenienti da contesti insulari differenti.
Bagheria, città natale di figure come il regista Giuseppe Tornatore, il pittore Renato Guttuso, il fotografo Ferdinando Scianna e il poeta Ignazio Buttitta, si trasformerà per sei giorni in uno spazio dedicato al confronto tra autori emergenti, interpreti e cineasti affermati.
La direzione artistica è affidata a Vanessa Tonnini e Andrea Di Quarto, fondatore e ideatore del progetto.
Tra gli appuntamenti più attesi della seconda edizione figurano due anteprime nazionali inserite nel concorso internazionale lungometraggi.
La prima è “Blue Heron” della regista canadese-ungherese Sophy Romvari, già presentato al Toronto International Film Festival e premiato a Locarno come miglior opera prima. Il film racconta la storia di una famiglia ungherese-canadese trasferitasi sull’isola di Vancouver alla fine degli anni Novanta, osservata attraverso gli occhi della giovane protagonista Sasha. Il racconto affronta dinamiche familiari segnate da fragilità e tensioni legate alla salute mentale del fratello maggiore.
La seconda anteprima è “Kidnapping Inc.” del regista haitiano Bruno Mourral, crime-comedy thriller ambientato e girato interamente ad Haiti. La pellicola segue due criminali improvvisati coinvolti accidentalmente in una cospirazione politica dopo il rapimento del figlio di un candidato alla presidenza. Presentato al Sundance Film Festival, il film affronta con toni ironici temi legati alla violenza, alla corruzione e alla sopravvivenza sociale.
A presiedere la giuria del concorso internazionale lungometraggi sarà l’attrice e regista Claudia Gerini. Con lei ci saranno il regista Mimmo Calopresti, l’attore Dino Abbrescia e l’attrice Maria Vera Ratti. La sezione dedicata ai cortometraggi vedrà invece una giuria composta, tra gli altri, da Susy Laude, Francesco Lo Piparo, Orio Scaduto e Francesca La Mantia.
Accanto alla giuria ufficiale sarà presente anche una giuria popolare composta da studenti delle scuole superiori di Bagheria, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nel dialogo culturale e cinematografico.
Le proiezioni si svolgeranno in alcuni dei luoghi simbolo della città. Le serate all’aperto saranno ospitate a Villa Cattolica, sede del Museo Renato Guttuso, mentre Palazzo Butera accoglierà masterclass e incontri. Villa Ramacca ospiterà il gala inaugurale e il Cinema Capitol sarà il punto di riferimento per le proiezioni pomeridiane.
Anche per il 2026 il Centro Sperimentale di Cinematografia parteciperà al festival con una selezione fuori concorso di cortometraggi realizzati dagli studenti della sede siciliana, diretta artisticamente da Costanza Quatriglio.
Media partner dell’evento saranno Rai Cultura e Rai Radio 3, insieme a Tele One, Radio IN e CinéMoi.
Il Baarìa Film Festival punta così a consolidarsi come uno spazio dedicato a un cinema capace di raccontare identità, territori e trasformazioni sociali attraverso il punto di vista delle isole, luoghi geografici che diventano metafora di confini, partenze e nuovi immaginari.






