Concerto della Filarmonica della Scala Teatro alla Scala, Milano, 9 novembre 2015 Foto © Luca Piva 2015 Direttore Riccardo Chailly Violino Julian Rachlin - Bruno Maderna Introduzione e Passacaglia “Lauda Sion Salvatorem” 1942 - Igor Stravinskij Concerto in re per Violino e Orchestra - Sergej Rachmaninov Sinfonia no.3 in la min. op. 44

Cosa vi ha spinto a fare musica?
La voglia di dare qualcosa al mondo e di esprimere il nostro disagio.

Quali le emozioni prima e dopo un live?
Adrenalina pura prima di un concerto, dopo entra dentro di te una sensazione di grande soddisfazione. Hai fatto il tuo splendido lavoro, ben fatto.

E’ difficile essere artisti oggi?
Si, è difficile essere artisti oggi…ti scontri ogni giorno con un livello culturale basso, che alla fine ti fa pensare di essere tu quello strano…
Non è semplice trovare ogni giorno le motivazioni in un mondo che non funziona come dovrebbe, ma forse è proprio questo il lavoro di un artista: lottare e battersi per dare a chi ne ha bisogno uno stimolo per non mollare.

Raggiungere un proprio stile e identità, quanto è importante per un musicista?
E’ determinante, essere originali da sempre qualcosa in più. Si vede purtroppo scimmiottare tanta gente solo per assomigliare ad un artista famoso.

Consigliate ai nostri lettori di ascoltare la vostra musica. Perché dovrebbero farlo?
Perchè è diversa. Perchè è intensa e non è scritta per fare un piacere.
E’ come dire la verità a una persona o dirgli tutto quello che vuole sentire.

Di Yoshito Higashi

Appassionato di musica e cinema, residente in Italia da diversi anni, è originario del Giappone. Attualmente vive a Pescara