Il Tropea Film Festival 2025 si è acceso con le parole forti e senza compromessi di Abel Ferrara, Presidente di Giuria e ospite d’onore di questa edizione. Durante l’incontro con il pubblico e gli studenti, moderato dalla giornalista Cristiana Allievi, il regista newyorkese ha intrecciato riflessioni sul cinema, la politica e la responsabilità individuale, consegnando ai giovani un messaggio chiaro: il cinema è una scelta di vita.
Ferrara non ha evitato i temi più drammatici dell’attualità: «Quella che stiamo vedendo a Gaza è la terza guerra mondiale», ha dichiarato, ricordando gli orrori della Seconda guerra mondiale e mettendo in guardia dal rischio di ripetere la storia. «Allora cosa possiamo fare? Ucciderci come in Ucraina o a Gaza? No. Qui mostriamo film, celebriamo i giovani registi. Bisogna scegliere: la vita o la morte».
Il regista ha sottolineato il ruolo del cinema come strumento di verità e speranza: «Chi governa il mondo spesso sceglie la morte. I registi, invece, devono mostrare il mondo com’è e ricordare che è un posto bellissimo. Il cinema è un atto di vita».
Tra ricordi personali e riflessioni artistiche, Ferrara ha raccontato il proprio percorso, dal Bronx all’università, passando per i suoi primi esperimenti con la cinepresa fino ai film che lo hanno reso celebre. Ha poi citato Pier Paolo Pasolini come modello imprescindibile: «Pasolini amava profondamente l’Italia e ha combattuto per migliorarla. Quando vidi Il Decameron da ragazzo a New York, rimasi colpito dalla forza della gente reale del Sud Italia. Era l’Italia vera, quella che conoscevo anche nel Bronx».
Agli aspiranti registi Ferrara ha lasciato un consiglio diretto e pratico: «Gira, gira, gira. Anche con il telefono. Non ci sono scuse. Non sei mai troppo giovane. Puoi persino combattere Trump con un cellulare. Non abbiate paura né dell’intelligenza artificiale né di Putin».
Il Tropea Film Festival si conferma così un appuntamento che va oltre la semplice celebrazione del cinema emergente: diventa un luogo di confronto civile, di memoria e di visioni per il futuro. Un festival dove, attraverso le immagini, si sceglie la vita.
