Eva, il nuovo film di Emanuela Rossi, partecipa al 43° Torino Film Festival in concorso nella sezione Lungometraggi, confermando la regista come una delle voci più originali e coraggiose del cinema italiano contemporaneo.
Nel cast figurano Carol Duarte, Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi e la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi. Eva è una produzione Courier Film in collaborazione con Tarpini Productions, realizzata con il contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027 – Umbria Film Fund 2022.
La protagonista, Eva (Carol Duarte), è una donna misteriosa che vive ai margini della società, nei boschi dell’Umbria. Di giorno si aggira tra centri commerciali e luoghi turistici, portando avanti una missione oscura e inspiegabile: rapisce bambini. Durante il suo peregrinare incontra Giacomo (Edoardo Pesce), un vedovo che si è ritirato con il figlio Nicola in un casale immerso nella natura, convinto che lì il bambino possa finalmente vivere al sicuro. L’incontro tra Eva e questa fragile famiglia accende in lei un desiderio profondo di normalità e amore, ma qualcosa di oscuro continua a chiamarla, spingendola a riprendere la sua misteriosa missione.
“Eva ha scelto di vivere fuori dalla società – spiega Emanuela Rossi – è una donna che ha trovato nella natura un ventre che la accoglie. È una campeggiatrice solitaria che percorre chilometri, abbraccia gli alberi e di notte, guardando le stelle, cerca conforto. Un giorno, per un motivo che non conosciamo, qualcosa ha fatto clic nella sua testa e da quel momento ha smesso di appartenere al mondo degli umani. È morta simbolicamente e non può più tornare indietro.”
Attraverso una regia intima e visivamente potente, Rossi costruisce un racconto sospeso tra realismo e visione, in cui la natura diventa rifugio, specchio e luogo di espiazione. Eva è un viaggio nell’anima di una donna che ha scelto di scomparire dal mondo, una storia di dolore e desiderio che si muove tra follia, maternità e ricerca di sé.
Con un’interpretazione magnetica di Carol Duarte e un’ambientazione che trasforma i paesaggi umbri in spazi dell’inconscio, Eva si impone come un’opera di grande forza emotiva e poetica, capace di unire introspezione psicologica e tensione narrativa. Un film che parla di isolamento e di amore, di perdita e di redenzione, e che conferma Emanuela Rossi come una delle autrici più interessanti del nuovo cinema italiano.
