Sarà presentato in concorso al 43° Torino Film Festival Mothers, il nuovo film diretto da Alice Tomassini e prodotto da Palomar – a Mediawan company, un’opera che affronta con coraggio e sensibilità uno dei temi più dibattuti e complessi del nostro tempo: la maternità surrogata.
La regista, già inserita da Forbes nella lista 30 Under 30 European Media per il forte impatto sociale delle sue opere e vincitrice di un Nastro d’Argento nel 2023 per il documentario Kordon, torna dietro la macchina da presa con un lavoro che unisce impegno civile, sguardo umano e rigore narrativo. Mothers esplora il confine sottile tra diritto, identità e libertà, raccontando tre storie intrecciate che toccano diversi angoli del mondo e della coscienza collettiva.
In Cambogia, una legge improvvisa criminalizza la maternità surrogata: trentadue donne vengono arrestate, costrette a crescere i figli altrui che hanno partorito. In Italia, una norma che rende la gestazione per altri reato universale minaccia i genitori intenzionali che vi hanno fatto ricorso. E infine c’è Lia, una ragazza figlia di due padri nata grazie a quella pratica, che oggi rivendica il proprio diritto a esistere.
Attraverso questi tre punti di vista, Mothers indaga con profondità come il controllo sul corpo femminile diventi terreno di conflitto sociale, politico e culturale, rivelando come la libertà di una donna si rifletta nella libertà di tutti. Il film non offre risposte semplici, ma invita lo spettatore a confrontarsi con le contraddizioni e le sfumature di una realtà complessa e in continua trasformazione.
Diretto da Alice Tomassini, scritto insieme a Vincenzo Scuccimarra, e prodotto da Carlo Degli Esposti, Nicola Serra e Marco Grifoni, Mothers si avvale delle musiche di Andrea Guerra, del montaggio di Julien Panzarasa e della fotografia di Francesca Zonars e Alberto Marchiori.
Con una durata di 80 minuti, Mothers è un film che intreccia documentario e racconto umano, restituendo con lucidità e compassione la complessità di un tema universale: la maternità come luogo di potere, di scelta e di resistenza.
