Una paninoteca acquistata per dare a un figlio una possibilità concreta di futuro. Succede a Tirrenia, sul litorale pisano, dove una famiglia originaria di Parma ha rilevato un locale trasformandolo nella “Paninoteca da Erik”.
Il progetto nasce dalla volontà di Francesca Larnè Scaramozzino e del marito di offrire al figlio Erik, 16 anni, diventato sordomuto dopo un incidente, un percorso lavorativo stabile e dignitoso.
La scelta arriva dopo anni vissuti a contatto con le difficoltà che molte persone con disabilità incontrano ogni giorno, soprattutto quando si parla di inserimento nel mondo del lavoro. Per la famiglia, acquistare l’attività significa creare un’occasione reale, non simbolica, in un contesto protetto ma aperto alla comunità.
Il locale si trova in una zona che la famiglia conosce bene: il litorale pisano, frequentato da anni anche da molti turisti emiliani. L’apertura coincide con l’inizio della stagione estiva e rappresenta anche un segnale di continuità per il territorio.
La nuova gestione ha infatti deciso di confermare tutte le dipendenti della precedente attività. Una scelta che permette a Erik di iniziare questa esperienza affiancato da uno staff già preparato e allo stesso tempo tutela i posti di lavoro esistenti.
La storia è stata evidenziata anche da Confcommercio, presente all’inaugurazione insieme ad alcuni rappresentanti istituzionali. Per l’associazione, la paninoteca non è soltanto una nuova attività gastronomica, ma anche un esempio concreto di come una difficoltà familiare possa trasformarsi in progetto, lavoro e inclusione.
Al centro resta il messaggio più semplice: per molte persone con disabilità, il futuro non passa solo dall’assistenza, ma anche dalla possibilità di essere parte attiva della società. E a Tirrenia, per Erik, questo futuro comincia da un bancone, una squadra di lavoro e una nuova insegna.






