Si è conclusa a Chișinău, in Moldova, la riunione dei ministri degli Esteri dei 46 Paesi membri del Consiglio d’Europa, segnata da una serie di decisioni su Ucraina, migrazioni, sicurezza democratica e contrasto alla criminalità finanziaria.
Il punto centrale del vertice è stato il sostegno all’Ucraina. I ministri hanno approvato una risoluzione per avviare un accordo parziale allargato destinato alla creazione di un Tribunale speciale sul crimine di aggressione contro l’Ucraina, con l’obiettivo di indagare e perseguire i principali responsabili dell’invasione russa.
Trentasei Paesi, insieme all’Unione Europea, hanno espresso l’intenzione di aderire al progetto e contribuire alla definizione delle modalità operative e del finanziamento del tribunale. Tra gli Stati coinvolti figurano anche Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia.
I ministri hanno inoltre ribadito il sostegno alla creazione di un sistema di compensazioni per l’Ucraina, incoraggiando nuove adesioni alla Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per le richieste di risarcimento legate ai danni della guerra.
Nel documento finale è stata riaffermata anche la volontà di favorire il ritorno dei bambini ucraini deportati o trasferiti forzatamente dalla Russia, considerata una delle questioni umanitarie più delicate del conflitto.
Tra le decisioni adottate figura anche una dichiarazione sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e sulle migrazioni. I ministri hanno sottolineato che le sfide migratorie richiedono una risposta comune fondata sui diritti umani, sulla democrazia e sullo stato di diritto.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla crescente diffusione della manipolazione dell’informazione e delle interferenze straniere nei processi democratici. Il Consiglio d’Europa ha incaricato il segretario generale Alain Berset di preparare proposte per un nuovo strumento giuridico, compresa una possibile convenzione internazionale, contro la cosiddetta FIMI, ossia la manipolazione informativa e le ingerenze dall’estero.
Sul fronte della criminalità economica, è stato adottato un nuovo protocollo per rafforzare la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Il testo aggiorna gli strumenti legali per contrastare reti criminali sempre più sofisticate e introduce misure più incisive sul controllo delle transazioni sospette e sulla confisca di beni ottenuti illegalmente, comprese le criptovalute.
Il vertice ha approvato anche una nuova strategia per rafforzare il ruolo internazionale del Consiglio d’Europa, ampliando la cooperazione con Paesi non membri e organizzazioni internazionali.
Al termine della riunione, la presidenza del Comitato dei Ministri è passata dalla Moldova al Principato di Monaco, che guiderà l’organizzazione fino al 10 novembre 2026. Isabelle Berro-Amadeï ha illustrato le priorità della presidenza monegasca, mentre il ministro moldavo Mihai Popșoi ha tracciato il bilancio del semestre appena concluso.






