Zombeavers è uno di quei film che ti fanno dubitare dell’esistenza di un Dio benevolo.
Ma allo stesso tempo ti fanno dire: “Okay, però grazie… perché mi sto divertendo troppo.”
La trama è semplice come un cartello “non entrare” ignorato per sport: un gruppo di ragazzi decide di passare un weekend in una baita sul lago. E fin qui siamo nel territorio del cliché.
Solo che qui il problema non sono serial killer, né fantasmi vendicativi.
No. Sono castori zombie.
Ripeto: castori. Zombie.
Con dentoni, pelliccia e una sete di sangue che neanche un vampiro a dieta.
Io non so cosa sia più assurdo: il concetto, o il fatto che funzioni sorprendentemente bene.
Perché questi castori morti viventi non si limitano a mordicchiare tronchi. No, loro vogliono vendetta. Vogliono caos. E soprattutto vogliono trasformare gli esseri umani in… esseri umani-castori-zombie. Una metamorfosi che, posso confermare, è tanto brutta da vedere quanto sembra.
La cosa meravigliosa è quanto il film sappia esattamente di essere stupido.
Lo rivendica. Ci costruisce sopra.
Ogni scena sembra fatta apposta per farti dire: “Non ci credo.”
E poi il film ti risponde: “Siediti, che peggiora.”
Gli effetti speciali sono un omaggio al glorioso artigianato del cinema trash.
I castori sembrano peluche posseduti, con occhi vitrei e movimenti che ricordano i pupazzi dei parchi giochi.
Ma è proprio questo a renderli irresistibili: sono così finti… da essere perfetti.
I personaggi, ovviamente, prendono tutte le decisioni sbagliate possibili e immaginabili.
È quasi educativo: Zombeavers ti insegna cosa NON fare durante un attacco animale.
Tipo: non nuotare in un lago infestato.
Non ignorare castori che ringhiano come pitbull indemoniati.
E soprattutto… non sottovalutare mai un roditore arrabbiato.
Alla fine ti ritrovi a tifare per chiunque, umani o castori, pur di vedere dove la follia ti porta.
E quando arrivano i titoli di coda, quasi ti senti un sopravvissuto.
Zombeavers è uno ShitCult peloso e glorioso.
È stupido, sanguinoso, cattivo, imprevedibile e assolutamente meraviglioso nel suo essere un incubo da campeggio trasformato in commedia horror.
Dopo averlo visto, ogni volta che vedrai una diga… farai un passo indietro per prudenza.
Non si sa mai.
