L’Unione Europea si prepara a mettere mano a una delle norme che più hanno favorito l’esplosione degli acquisti online dall’Asia: la franchigia doganale per i pacchi di valore inferiore a 150 euro. Oggi questi prodotti entrano nel mercato europeo senza pagare dazi, una condizione che ha contribuito alla crescita vertiginosa delle piattaforme di e-commerce cinesi e che, secondo molti governi, sta creando squilibri crescenti.

I ministri delle Finanze discuteranno la questione all’Ecofin, dove ci si aspetta un accordo politico sulla sua abolizione. La posta in gioco è alta: ogni giorno in Europa arrivano circa 12 milioni di piccoli pacchi, la maggior parte spediti direttamente dalla Cina. Un flusso enorme che ha trasformato il panorama commerciale europeo.

Secondo fonti diplomatiche, la franchigia attuale ha effetti ormai difficili da ignorare. Da un lato mette in difficoltà i piccoli negozi e le imprese europee, schiacciate dalla concorrenza di prodotti a basso costo che spesso non rispettano gli standard di sicurezza dell’UE. Dall’altro espone le famiglie europee a un mercato online dove il controllo sulla qualità è più limitato. L’abolizione, spiegano, sarebbe quindi “un primo passo per ristabilire condizioni di concorrenza e tutelare i consumatori”.

Il cambiamento, però, non sarà immediato. Per eliminare la franchigia, l’UE vuole prima dotarsi di un nuovo sistema informatico centralizzato: un “data hub” doganale in grado di gestire e controllare l’enorme quantità di dati generati dagli acquisti online extraeuropei. Senza una struttura tecnologica adeguata, il rischio sarebbe bloccare il funzionamento delle dogane e rallentare il commercio legale.

La presidenza danese del Consiglio punta a chiudere un accordo con il Parlamento europeo entro la fine dell’anno. Se tutto andrà secondo le previsioni, il nuovo data hub sarà operativo nel 2028. Da quel momento in avanti, acquistare un prodotto a basso costo su una piattaforma extra-UE potrebbe non essere più così conveniente.

L’abolizione della franchigia rappresenta uno spartiacque: un tentativo dell’Europa di aggiornare le proprie regole a un mercato globale che cambia velocemente e nel quale i confini fisici pesano molto meno delle spedizioni ultra-rapide.