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Roma sfida il governo: il corteo No Kings riempie le strade tra pace, protesta e slogan contro Meloni

A Roma il corteo No Kings Italy ha attraversato il centro della città con una forte partecipazione popolare. Gli organizzatori parlano di 300 mila persone, anche se la questura ha precisato di non aver fornito alcuna stima ufficiale sui presenti.

La manifestazione è partita da piazza della Repubblica con in testa uno striscione che recitava: “Per un mondo libero dalle guerre”. Da lì il lungo corteo si è mosso verso piazza San Giovanni, tra bandiere della pace, vessilli palestinesi, simboli sindacali e cartelli contro il riarmo, l’autoritarismo e il governo Meloni.

Tra le immagini più forti della giornata, anche un missile di legno decorato con fiori e con la bandiera della pace, realizzato come simbolo di denuncia contro i conflitti in corso. Sulla struttura erano state applicate anche immagini delle guerre in Medio Oriente. Intorno, slogan, musica e messaggi politici hanno accompagnato una mobilitazione che gli organizzatori definiscono una grande marcia popolare contro “i re e le loro guerre”.

Durante il passaggio del corteo in via Cavour, mentre la testa era già avanzata e la coda si trovava ancora indietro, alcuni commercianti hanno abbassato le serrande. Lungo il percorso erano presenti ingenti misure di sicurezza, con forze dell’ordine schierate nei punti sensibili della città e un elicottero in volo sopra la manifestazione.

Alla mobilitazione hanno preso parte anche esponenti politici e sindacali, tra cui Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Ilaria Salis e Maurizio Landini. Secondo gli organizzatori, alla protesta hanno aderito oltre 700 sigle e sono arrivati partecipanti da tutta Italia con bus, auto e treni.

Il corteo romano si è inserito in una mobilitazione più ampia, organizzata in contemporanea anche in altri Paesi, con iniziative analoghe negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Al centro della protesta: il rifiuto della guerra, del riarmo, della repressione e della svolta autoritaria che, secondo i promotori, il governo starebbe portando avanti.

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