Ci sono momenti in cui una scelta politica va detta con chiarezza. A me la lista “Continuità per il Progresso”, guidata dal sindaco Angelo Caruso, piace perché trasmette un’idea di amministrazione concreta, fatta di temi reali, competenze diverse e attenzione al territorio.
Dal primo incontro pubblico emerge una squadra che vuole misurarsi con questioni importanti per Castel di Sangro: sport, trasporti, sociale, sanità, servizi pubblici, patrimonio comunale, turismo, comunicazione e partecipazione dei cittadini. Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi convince di più: la sensazione che non si stia costruendo una candidatura vuota, ma un progetto che parte dai problemi veri della comunità.
Quello che mi piace di questa lista è anche il valore della continuità, intesa non come ripetizione passiva, ma come volontà di consolidare ciò che è stato fatto e di aprire nuove prospettive di crescita. In una realtà come Castel di Sangro, che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, serve una guida capace di tenere insieme visione, serietà amministrativa e conoscenza del territorio.
Nel resoconto del vertice vengono citati diversi nomi che danno il senso di una squadra ampia e articolata. Accanto ad Angelo Caruso, compaiono il vicesindaco Castellano, l’assessore Dell’Erede per i servizi sociali, l’assessore Raffone per il settore sportivo, i consiglieri Di Vitto e Di Nenno, l’assessora Acconcia per lo sviluppo del sistema museale, la presidente del consiglio comunale Annarita Cimini, la consigliera Luciana Ettorre, l’ingegnere Carlo Sconciafurno, l’ingegnere Marcello Conocchia, il candidato Piero Pallotta e Rina Di Carlo, indicata come figura centrale sul fronte della comunicazione digitale e del coinvolgimento dei cittadini.
È una presenza di nomi e sensibilità diverse che, almeno per come viene raccontata, dà l’idea di una lista che vuole mettere insieme esperienze, professionalità e attenzione ai vari settori della vita pubblica. E questo, personalmente, lo considero un punto di forza.
Mi piace l’attenzione dedicata alla sanità e ai servizi, mi piace il riferimento al miglioramento della qualità della vita, mi piace l’idea di una città che continui a investire sul turismo, sul patrimonio pubblico e sull’inclusione sociale. Ma soprattutto mi piace il fatto che si provi a parlare di amministrazione con un linguaggio concreto, senza inseguire inutili effetti speciali.
Per questo dico con serenità che questa lista mi piace. Mi piace per l’impostazione, per i temi affrontati, per i nomi che stanno emergendo e per la sensazione di solidità che trasmette. Poi, naturalmente, saranno i cittadini a decidere. Ma io trovo giusto dire apertamente ciò che penso: in questa proposta vedo una squadra credibile, con idee e persone che possono dare ancora molto a Castel di Sangro.






