Dal racconto di Anna Banti, pubblicato da Mondadori Libri, prende vita uno spettacolo intenso e suggestivo che intreccia teatro e musica in una forma scenica affascinante: il melologo. “Lavinia fuggita”, ideato e messo in scena da Michela Cescon, porta sul palco una storia potente e senza tempo, capace di incantare e lasciare un segno profondo nello spettatore. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Oscar.
In scena Michela Cescon, affiancata da Tullio Visioli e Livia Cangialosi, dà voce a un racconto considerato tra i più belli del Novecento: così lo definiva Cesare Garboli, mentre Emilio Cecchi ne esaltava la piena misura del talento narrativo di Anna Banti.
La vicenda si svolge nella Venezia dei primi del Settecento e segue la storia di Lavinia, una giovane orfana accolta all’Ospedale della Pietà. Qui impara a cantare e a suonare, rivelando presto un talento straordinario che la porta a diventare maestra di coro e a sviluppare una forte inclinazione per la composizione musicale.
Spinta da una forza creativa irresistibile, Lavinia inizia a sostituire le partiture che le vengono assegnate con proprie invenzioni. Un gesto audace che culmina nell’esecuzione di una sua composizione al posto di quella del maestro Antonio Vivaldi, allora precettore dell’istituto. Quando la verità emerge, la giovane viene duramente punita e umiliata. Durante una gita alle Zattere, nel pieno di un giorno di festa, Lavinia scompare misteriosamente: forse fuggita su un veliero arrivato da lontano, forse inghiottita dal suo stesso destino. Di lei non si saprà più nulla.
Lo spettacolo restituisce tutta la forza evocativa del racconto attraverso una partitura scenica in cui parola e musica si fondono. La voce narrante diventa strumento musicale, accompagnata da pianoforte, flauto, clarinetto del ’700, flauto di canna e due voci cantate, maschile e femminile. Fin dall’ingresso in sala, il pubblico viene immerso in un “acquario sonoro” che richiama le acque della laguna veneziana, preparando a un’esperienza immersiva e sensoriale.
Fondamentale la collaborazione con Tullio Visioli, autore delle musiche originali e responsabile della direzione del suono, che costruisce un delicato equilibrio tra suggestioni barocche e una dimensione più popolare ed evocativa, capace di trasportare lo spettatore in un’altra epoca.
Il progetto è curato da Nicoletta Scrivo e prodotto da Teatro di Dioniso.
Biglietti
22,00 € / INTERO
16,00 € / UNDER30, OVER65
10,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Orario
Venerdì 10 aprile 2026, ore 20.30
Sabato 11 aprile 2026, ore 20.30
Domenica 12 aprile 2026, ore 16.00






