I vertici del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) si sono riuniti il 14 maggio a Chișinău, in Moldova, in vista della 135ª sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Al centro dell’incontro, il rafforzamento della cooperazione tra le due organizzazioni e la necessità di un multilateralismo più efficace in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni.
Alla riunione hanno partecipato il presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e ministro degli Esteri moldavo Mihai Popșoi, il presidente di turno dell’OSCE e ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis, il segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset e il segretario generale dell’OSCE Feridun H. Sinirlioğlu.
Durante il confronto, i partecipanti hanno ribadito che la guerra della Russia contro l’Ucraina continua ad avere conseguenze profonde sulla sicurezza europea, causando distruzione e instabilità. È stato confermato il sostegno a una pace negoziata, definita “giusta e duratura”, fondata sul diritto internazionale e sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Il Consiglio d’Europa ha inoltre riaffermato il proprio impegno sul tema della responsabilità internazionale per il conflitto. Il segretario generale Alain Berset ha sottolineato il lavoro dell’organizzazione nel sostenere strumenti di accountability per l’aggressione russa, collegando questo percorso anche alla ricostruzione democratica dell’Ucraina.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il quadro della sicurezza europea sia oggi caratterizzato dal ritorno di conflitti ad alta intensità, dalla crescita delle minacce ibride, dall’aumento della polarizzazione e da una pressione crescente sulle istituzioni democratiche. In questo scenario, il rispetto dello stato di diritto, dei diritti umani e dell’integrità elettorale è stato definito centrale.
I rappresentanti delle due organizzazioni hanno concordato sulla necessità di rafforzare la cooperazione reciproca, evitando duplicazioni e valorizzando competenze complementari, pur mantenendo differenze di mandato e composizione.
Tra i temi affrontati figurano la tutela delle minoranze nazionali, la lotta alla discriminazione, il contrasto alla tratta di esseri umani e al terrorismo. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai processi elettorali, considerati fondamentali per rafforzare la resilienza democratica attraverso elezioni credibili e trasparenti.
Nel dibattito è emersa anche la preoccupazione per la crescente manipolazione delle informazioni e le interferenze straniere nei processi democratici, indicate come una minaccia alla fiducia pubblica, alla stabilità democratica e alla sicurezza. I partecipanti hanno evidenziato la necessità di risposte più coordinate.
Per dare continuità al confronto, il gruppo di coordinamento tra OSCE e Consiglio d’Europa dovrà individuare proposte concrete di collaborazione entro il prossimo incontro previsto per novembre 2026.






