Dopo l’ondata di titoli sensazionalistici del novembre 1899, la vicenda giudiziaria di Henrietta Bamberger prese una piega diversa rispetto alle prime, clamorose accuse.
La donna fu arrestata il 19 novembre 1899 nella sua abitazione al 919 di Chouteau Avenue, a St. Louis. Il gran giurì la incriminò con cinque capi d’accusa: uno per omicidio di primo grado, uno per omicidio di secondo grado e tre per omicidio colposo. Le deposizioni di tre ex domestiche — Lizzie Rieger, Mary Haar e Katie Bleckinger — furono alla base dell’inchiesta. Esse descrivevano una serie di morti sospette, tra cui quelle di Ida New, di Louisa Miller e di Lizzie Bessert, oltre alla scomparsa di diversi neonati.
Gli investigatori scavarono nella cantina e nelle stalle della casa, alla ricerca di resti. La stampa riportò il rinvenimento di tracce sospette e raccontò anche la deposizione di un vetturale, Octave Didier, che avrebbe trasportato un baule dalla casa di Bamberger verso un ponte sul Meramec River, al tempo della scomparsa di Ida New. Era il tassello che dava corpo alle voci di corpi occultati e dispersi.
Il processo si aprì all’inizio del 1900. Nonostante le accuse iniziali parlassero di “centinaia di vittime”, le prove disponibili non bastarono a sostenere simili proporzioni. A marzo, la giuria dichiarò Bamberger colpevole di omicidio colposo in un solo caso accertato, quello di Wilhelmina Spoeri (o “Spechir”), una giovane che si era rivolta a lei per aiuto. La pena fu fissata in cinque anni di prigione.
Henrietta Bamberger non fu mai condannata per omicidio volontario né per una serie di omicidi seriali: le accuse più terribili rimasero nel campo delle suggestioni giornalistiche e delle testimonianze non confermate. Dopo aver scontato parte della pena, fu scarcerata nel 1903.
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Fonti
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The Pittsburg Press (Pittsburgh, PA), 19 novembre 1899, p. 2 — “Wholesale Murderess – The St. Louis Midwife Accused of a Terrible List of Crimes”.
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The Morning News (Savannah, GA), 20 novembre 1899, p. 5 — riprende il St. Louis Post-Dispatch, con indirizzo 919 Chouteau Ave. e cinque capi d’accusa contro Henrietta Bamberger.
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Indianapolis Journal (Indianapolis, IN), 27 novembre 1899, p. 3 — testimonianza del vetturale (Octave Didier) sul trasporto di un baule dalla casa Bamberger al tempo della scomparsa di Ida New.
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St. Louis Globe-Democrat (St. Louis, MO), 21 dicembre 1899, cronaca sull’avvicinarsi del processo.
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The Sunday Republic (St. Louis, MO), 10 dicembre 1899, supplemento illustrato con dettagli dell’indagine, nomi degli investigatori (Eggers, Lally, Harrington), scavi nella cantina e resoconto delle testimoni.
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Wichita Daily Eagle (Wichita, KS), 17 marzo 1900, p. 1 — notizia della condanna per omicidio colposo, pena cinque anni.
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Lawrence Daily World (Lawrence, KS), 17 marzo 1900, p. 1 — stesso verdetto e sentenza.
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Colorado Springs Gazette (CO), 17 marzo 1900, p. 2 — conferma del verdetto di “manslaughter” e condanna a cinque anni.
