l Consorzio Italiano Compostatori presenta un nuovo volume della collana Organic Biorecycling: qualità, innovazione e Urban Carbon Farming per città più resilienti
Il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ha presentato il nuovo volume della collana Organic Biorecycling, dal titolo “La filiera del biowaste: Suoli fertili dalle nostre città”.
Un manuale che rappresenta un punto di riferimento per il settore del rifiuto organico in Italia, offrendo dati, proposte e visioni per una gestione più sostenibile della frazione umida e per la rigenerazione dei suoli attraverso il compost.
Il quadro del riciclo organico in Italia
Il rapporto del CIC offre una fotografia aggiornata del riciclo dei rifiuti organici nel nostro Paese.
La produzione totale di rifiuti urbani si attesta intorno ai 29 milioni di tonnellate, con una raccolta differenziata pari a circa due terzi del totale.
La frazione organica rappresenta una componente sempre più rilevante, con oltre 5 milioni di tonnellate raccolte in modo differenziato e una media nazionale di oltre 120 chilogrammi per abitante.
Il sistema impiantistico nazionale conta oltre 360 impianti attivi per il trattamento dei rifiuti organici, che trasformano annualmente quasi 9 milioni di tonnellate di scarti in circa 2 milioni di tonnellate di compost, oltre a generare biogas, energia e biometano.
Questi numeri confermano la centralità del comparto del riciclo organico nella transizione ecologica italiana: un settore che sostiene l’autosufficienza impiantistica del Paese, produce energia rinnovabile e restituisce fertilità ai suoli, contribuendo alla lotta contro la crisi climatica.
Qualità della raccolta e purezza merceologica: una sfida decisiva
La valorizzazione del rifiuto organico dipende in modo diretto dalla qualità dei materiali conferiti.
Le indagini merceologiche condotte dal CIC indicano un livello medio di purezza merceologica superiore al 90%, ma evidenziano un progressivo peggioramento rispetto agli anni precedenti, con un incremento delle impurità presenti nei conferimenti.
Per migliorare la qualità, il Consorzio ha elaborato un vademecum pratico, una “lista positiva” di scarti organici destinata ai cittadini, utile a orientare una raccolta differenziata più consapevole ed efficace.
Un passo fondamentale per ridurre le esternalità legate alla selezione dei materiali non idonei e garantire un compost di qualità elevata.
Compost e fertilizzanti: il valore che torna alla terra
Il compost rappresenta un fertilizzante naturale e rinnovabile in grado di migliorare la struttura dei suoli, aumentarne la capacità di trattenere acqua e nutrienti e contribuire al sequestro di carbonio.
Il CIC sottolinea la necessità di politiche di supporto specifiche per la valorizzazione del compost, al pari di quanto già previsto per biogas e biometano.
Oltre il 60% dei suoli europei è soggetto a degrado e quasi la metà presenta un basso contenuto di sostanza organica. La gestione efficiente dei rifiuti organici è quindi una leva strategica per restituire materia e nutrienti ai terreni agricoli e urbani, ridurre le emissioni di metano dalle discariche e promuovere un’economia veramente circolare.
Urban Carbon Farming: la nuova frontiera della bioeconomia circolare
Il volume approfondisce il tema dell’Urban Carbon Farming, ovvero l’insieme delle pratiche agricole rigenerative applicate in ambito urbano e periurbano, con l’utilizzo di compost e digestato.
Questa strategia consente di migliorare la fertilità dei suoli urbani, valorizzare il verde pubblico e sequestrare carbonio nei terreni cittadini, trasformando gli scarti quotidiani in una risorsa concreta contro la crisi climatica.
Il CIC ha inoltre promosso il Manifesto dell’Urban Carbon Farming, invitando amministrazioni, imprese e cittadini a sostenere un modello urbano più sostenibile e resiliente.
Ricerca e innovazione per la transizione ecologica
Il volume raccoglie anche i risultati di importanti progetti di ricerca europei a cui il CIC ha partecipato:
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FER-PLAY (Horizon Europe), dedicato ai fertilizzanti alternativi di origine organica;
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LIFE BIOBEST, focalizzato sul miglioramento dei sistemi di raccolta e trattamento dei rifiuti organici;
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il Progetto Navarra, sviluppato con l’Università di Bologna e la Fondazione F.lli Navarra, che ha dimostrato come l’uso del compost migliori la fertilità dei suoli e mantenga rese agricole comparabili ai fertilizzanti chimici.
Queste esperienze confermano la missione del Consorzio Italiano Compostatori: trasformare i rifiuti organici in risorse per l’agricoltura, la qualità dei suoli e la resilienza urbana, in piena coerenza con gli obiettivi europei di sostenibilità.
Una visione per il futuro del suolo e delle città
Curato da Massimo Centemero ed edito da Edizioni Ambiente, il volume “Suoli fertili dalle nostre città” propone una visione integrata della filiera del biowaste, ponendo al centro il legame tra suolo, città e circolarità.
Attraverso il compost e una gestione intelligente dei rifiuti organici, il CIC rilancia la sfida per una transizione ecologica basata sulla qualità, sull’innovazione e sulla partecipazione, restituendo valore alla terra e costruendo città più sostenibili e vivibili.
